Chi siamo

Sogni

                All’inizio dei tempi il maschio e la femmina erano un’anima sola.

Iniziarono la prima vita uniti, felici.

La loro esistenza fluttuava dalla carne allo spirito in un flusso di gioia continua.

                Poi accadde l’irreparabile, da un battito di ciglia mal interpretato iniziarono ad avere vite separate, vite vagabonde, vite con uno sfratto incrociato nel cuore di  lui, nel cuore di lei.

                La loro carne conobbe altri amanti, il loro spirito iniziò a fluttuare in solitudini sterminate.

Era dopo era diventarono estranei l’uno all’altra, condannati a piangere la mancanza di qualcuno, di una parte di se senza memoria.

Il maschio era Solo.

La femmina era Sola.

                Destino avverso e beffardo, perché ci fai soffrire così?

Quando avrà fine questo dolore?

                               Lui Pazzo.

                               Lei Pazza.

                Il caso non è mai caso.

Eventi romanzeschi, di una moderna odissea, li fecero incontrare.

                Era una notte stellata.

Vento leggero sulla pelle, di lui, di lei.

                Memoria di fuoco in letti apparecchiati con lenzuola croccanti di sole.

Alberi addormentati, vigili nel sonno.

                Candele accese di sopra e di sotto lampo di luce nel buio.

Vaghi chiacchierii come mormorio di acque imbrigliate nei tubi

                Profumi non del tutto annegati dal fumo delle sigarette.

Era una notte stellata.

                Il maschio era li, aspettava, desiderava

La femmina arrivò, nell’incanto stellato, stella fra le stelle

                Il primo sguardo fu infinito.

Si dissero tutto il dolore dell’essere lontani, si dissero la gioia di essere vicini.

                Poi……..

Poi parole, gesti, desiderio velato.

                Un nuovo inizio, una nuova era.

Si parlarono tanto,  raccontarsi, essere assieme nei sogni.

                Cosa accade quando due sognatori si incontrano?

Quando il sogno finisce dove va il sognatore?

                               Poi………

                Poi un battito di ciglia sbagliato.

Ancora dolore?

Ancora solitudine?

Non si impara mai?

                Non aggiungere una parola.

Sapere che ci sei, che esistiamo.

Sapere…….

Il sogno è carne che respira il mondo.

                Meraviglioso quando una solitudine finisce, anche se poi si resta soli.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     ECATE :.

 

"Scritto a Salina una mattina d'Autunno"